Inaugurata la campagna di scavo del Foro di Cesare finanziata dalla birra danese Carlsberg
L’intervento di scavo, che rientra nel disegno di risistemazione dell’area del Foro Romano, verrà realizzato da un team italo-danese e viene finanziato da 1,5 milioni di euro erogati dalla Fondazione Carlsberg di Copenhagen ROMA - E’ stata inaugurata nei giorni scorsi la campagna di scavi al Foro di Cesare, finanziata grazie a un grande atto di mecenatismo della Danimarca, a cui ha presenziato la Regina Margrethe II, che si è definita appassionata di archeologia. L’accordo tra la Danimarca e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, per riportare alla luce il Foro di Cesare nella sua interezza, è stato siglato lo scorso marzo, presso l'Accademia di Danimarca. Ad intraprendere lo scavo archeologico saranno infatti dottorandi danesi e archeologi italiani. L’intervento di scavo rientra nel disegno di risistemazione dell’area del Foro Romano. Il Foro di Cesare, sebbene sia il più antico, non è mai stato scavato completamente, un ampio tratto risulta ancora sommerso. L’attuale campagna assume quindi particolare importanza e riserverà di sicuro scoperte storico-scientifiche di altissimo valore. Le attività di scavo e ricerca dureranno, secondo le previsioni, circa tre anni. Il programma di indagine prevede varie fasi. Dapprima una ricognizione, successivamente si passerà alla fase operativa, con la realizzazione dello scavo archeologico vero e proprio. Saranno quindi effettuate le indagini stratigrafiche, la numerazione e la schedatura dei reperti, il rilevamento e la documentazione grafica e fotografica dei ritrovamenti, infine saranno realizzati gli interventi di primo restauro su murature e materiali riportati alla luce. ...